Veicoli autonomi di Linde
Automazione flessibile per l’intralogistica

Automazione

Contatto

RemoHuerlimann
Direttore di vendita intralogistica

Remo Hürlimann

La presenza di veicoli o impianti autonomi è da molto tempo parte integrante dell’intralogistica. La crescente digitalizzazione dei processi aziendali ha dato un impulso deciso all’automazione: i sistemi automatizzati sono completamente integrabili nei processi informatici e rappresentano un valore aggiunto in termini di efficienza. I sistemi complessi, tuttavia, come i magazzini con scaffalature totalmente automatici o le soluzioni AGV classiche, non sono una opzione economicamente attuabile in ogni ambiente di lavoro di logistica o produzione. Questo è anche dovuto alle esigenze sempre maggiori: le macchine autonome devono sapersi muovere nell’ambiente di lavoro delle persone e saper collaborare con loro, senza rappresentare un rischio di incidenti. Devono essere in grado di comunicare in tempo reale con altri impianti o con l’infrastruttura, così da garantire procedure perfette. Non va dimenticato che, in alcune industrie, i processi logistici e di produzione si evolvono alla stessa velocità dei prodotti e delle merci.

Consulenza Linde direttamente presso il magazzino

Automazione intelligente con Linde

Grazie a un’ampia gamma di veicoli e alla tecnologia di navigazione che non richiede un’infrastruttura supplementare, Linde può offrire soluzioni di automazione flessibili e scalabili. Le soluzioni possono essere adattate su misura delle specifiche esigenze, anche di aziende più piccole, per automatizzare in modo economico singole fasi di processo o complessi flussi di materiale.

Linde Robotics

Una soluzione integrata intelligente

La tecnologia robotica all’avanguardia consente di ottenere vantaggi competitivi evidenti e, al contempo, garantisce un alto livello di flessibilità nelle procedure lavorative. Dei sistemi di sicurezza di punta e un versatile software a interfaccia consentono soluzioni completamente integrate: l’uomo e le macchine possono quindi interagire in modo sicuro ed efficiente.

Perché la robotica?

Questa nuova generazione di strumenti di lavoro automatizzati è in grado di svolgere processi di handling ripetitivi, in modo autonomo e affidabile; aumentano anche la produttività, grazie a orari di lavoro più lunghi, abbattendo anche i costi. Si riducono anche i danni alle merci e attrezzature, mentre il carrello elevatore robotizzato si occupa degli incarichi troppo stancanti o scomodi per le persone. L’efficienza dei flussi di materiale aumenta allo stesso modo, poiché gli incarichi e i percorsi sono coordinati alla perfezione e armonizzati in funzione dei processi connessi.

Riduzione dei costi con Linde MATIC rispetto ai carrelli elevatori con conducente

Competitivo

La soluzione più economica

La base di ogni soluzione robotica è costituita dai nostri comprovati veicoli standard provenienti dalla produzione in serie Linde. Grazie a una tecnologia innovativa di geonavigazione, con cui i veicoli robotizzati si orientano senza specchi o guide supplementari nel pavimento, Linde offre con la gamma MATIC una soluzione di automazione affidabile che aiuta i clienti a ottimizzare i flussi di materiale interno e abbassare significativamente i costi.

Rispetto ad altri sistemi a guida autonoma con AGV classico o veicoli standard:

  • Installazione più rapida
  • Maggiore flessibilità di adattamento
  • Servizio clienti Linde standard

Distribuzione dei costi per Linde MATIC rispetto ad altri sistemi a guida autonoma

Flessibile

Senza infrastruttura

La tecnologia di geonavigazione “Driven by BALYO” non richiede l’installazione di infrastruttura supplementare, come guide supplementari nel pavimento o specchi. In questo modo, l’integrazione dei modelli MATIC nei contesti di magazzino e produzione già esistenti diventa un gioco da ragazzi.

Localizzazione in tempo reale

I carrelli elevatori robotizzati sfruttano una mappa per determinare la loro posizione nell’ambiente. Per fare ciò confrontano in tempo reale la mappa di riferimento con le strutture rilevate dal laser di navigazione.

Soluzioni scalabili

La tecnologia sviluppata in collaborazione con Balyo, azienda specializzata nella robotica, è dotata di tutte le interfacce necessarie per integrare, senza soluzione di continuità, i concetti di automazione nei processi informatici e operativi del cliente. Lo stesso principio si applica ai veicoli singoli o a intere flotte di veicoli MATIC.

Integrazione completa

Il software di supervisione gestisce in tempo reale la flotta di robot, monitora la guida del percorso e assegna gli incarichi. Il software gestisce anche l’interazione con le serrande avvolgibili, i macchinari di imballaggio, i nastri trasportatori e i macchinari di produzione. L’intera applicazione è in grado di interagire direttamente con applicazioni ERP (Enterprise Resource Planning) o WMS (Warehouse Management System).

Installazione rapida

Il sistema rileva le strutture, come scaffali, pareti, arredamento e macchinari. I dati rilevati vengono trasformati in una mappa bidimensionale, su cui vengono definiti rotte e punti d’azione, come luoghi di stoccaggio e stazioni di trasferimento. Nuove rotte o modifiche all’ambiente possono essere integrate in modo veloce e semplice.

Sicuro e produttivo

Il meglio di due mondi

I veicoli di base della serie MATIC di Linde sono dotati già di numerose funzioni di sicurezza. Grazie al monitoraggio dell’ambiente opzionale, basato su telecamere e laser, il carrello elevatore robotizzato sa come muoversi sempre in sicurezza e senza perdite di produttività significative, anche nell’interazione con le persone e nel traffico con altri veicoli.

I comandi di sicurezza dei veicoli MATIC, infatti, reagiscono in modo dinamico: una volta rilevato l’ostacolo, il veicolo riduce la velocità e si ferma soltanto, se la persona o il veicolo continua a intralciare il percorso lavorativo. Anche in questi casi, la corsa viene ripresa autonomamente, non appena l’ostacolo non viene più rilevato dai laser e dalla telecamera.

I veicoli robotizzati possono, inoltre, essere manovrati manualmente in qualsiasi istante. Se un operatore aziona l’unità operativa, il funzionamento automatico viene subito interrotto e, per esempio in caso di emergenza, è possibile allontanare il veicolo velocemente dalla zona di pericolo o utilizzarlo per un incarico importante che non rientra nel ciclo di lavoro automatizzato.

Dotazione di sicurezza ampia per la collaborazione

  • Telecamera in 3D per il rilevamento degli ostacoli
  • Laser anteriori e posteriori per il rilevamento degli ostacoli e del carico
  • Sistemi di avvertimento ottici e acustici
  • Interruttori di emergenza su entrambi i lati

Gamma Linde MATIC

Con i suoi stoccatori, transpallet, trattori industriali, carrelli elevatori a contrappeso e carrelli elevatori per corsie strette ad elevata funzionalità, la gamma autonoma MATIC copre l’80 % di tutti i compiti di handling nella produzione e nella logistica dei magazzini.

P-MATIC – Trattore

  • Compiti con trainatore con rimorchi
  • Trasporto
  • Kitting
  • Smaltimento dei materiali riciclabili
  • Fornitura alle linee di produzione

P-MATIC di Linde Material Handling

L-MATIC – Stoccatore

  • Prelievo e immagazzinaggio da altezze contenute
  • Scansione di codici a barre
  • Alimentazione dei macchinari da imballaggio
  • Preparazione degli ordini
  • Fornitura delle linee di alimentazione di macchinari

L-MATIC di Linde Material Handling

L-MATIC AC – Stoccatore a contrappeso

  • Prelievo e immagazzinaggio di pallet chiusi
  • Handling di gitterbox e container di trasporto
  • Alimentazione su nastri trasportatori

L-MATIC di Linde Material Handling

T-MATIC – Transpallet

  • Trasporti su lunga distanza
  • Consegna nelle aree di predisposizione, come le aree di carico
  • Trasporto di carichi particolarmente lunghi

T-MATIC di Linde Material Handling

R-MATIC – Carrello elevatore retrattile

  • Prelievo e immagazzinaggio fino a 11,2 m
  • Scansione di codici a barre
  • Telecamera in 3D per il riconoscimento di pallet

C-MATIC – Motrice guidata

  • Trasporto di carrelli
  • Approvvigionamento di linee
  • Sgancio automatico dei carrelli

C-MATIC di Linde Material Handling

K-MATIC – Carrello elevatore per corsie strette

  • Carico/scarico da altezze elevate e in corridoi stretti
  • Altezza di lavoro fino a 12 metri
  • Alimentazione su nastri trasportatori
  • Telecamera in 3D per il riconoscimento di pallet

K-MATIC di Linde Material Handling

Cinque vantaggi della geonavigazione di Linde Robotics

  1. Collegato: le applicazioni spaziano dall’impiego senza l’integrazione nei sistemi fino a una connessione ampia con i sistemi operativi, i macchinari e gli impianti.
  2. Sicuro: l’equipaggiamento ampio, come scanner e telecamere, garantisce la sicurezza nel traffico, anche nel funzionamento combinato.
  3. Semplice: la geonavigazione innovativa, dotata della moderna tecnologia Light Detection and Ranging (LIDAR), non richiede la presenza di un’infrastruttura dispendiosa.
  4. Flessibile: i percorsi e i punti di riferimento possono essere adattati in poco tempo a nuove condizioni d’impiego.
  5. Trasparente: il sistema genera dei dati preziosi che consentono di ottimizzare con precisione la produttività dei processi logistici.

Navigazione nei corridoi molto stretti

Impiego nel magazzino

Navigazione automatica nei magazzini a corridoio stretto

Corridoi molto stretti e altezze di sollevamento vertiginose: i magazzini a corridoio stretto sono per le aziende convenienti dal punto di vista economico, tuttavia, rappresentano al contempo un compito impegnativo per i veicoli impiegati e gli operatori. La navigazione nei corridoi molto stretti di Linde migliora decisamente la produttività e la sicurezza, mentre vengono ridotti i danni alle merci e alle strutture del deposito. Il tutto viene gestito dal Warehouse Management System (WMS) del cliente.

Tutte le misure strutturali necessarie per questa tecnologia richiedono poco tempo per essere realizzate: sul pavimento dei corridoi stretti vengono applicati dei tag di Radio Frequency Identification (RFID) o dei codici a barre sullo scaffale.

I tag RFID vengono incassati nel pavimento in involucri di protezione gialli e a una distanza l’uno dall’altro di sei millimetri. In questo modo i tag possono essere adattati facilmente alle modifiche del magazzino. Il dispositivo di rilevamento del veicolo legge il record di dati durante la corsa e riesce così a determinare la sua posizione nel corridoio.

In alternativa a questa soluzione possono anche essere impiegati dei codici a barre. Questi funzionano allo stesso modo dei tag RFID, ma sono in grado di resistere anche alle temperature più rigide e sono, pertanto, maggiormente indicati per determinati campi d’impiego.

Il sistema di gestione del magazzino del cliente trasmette all’apparecchio ricevente del veicolo le coordinate del punto di carico/scarico, tramite la rete Wi-Fi. Mentre si sposta verso la meta, il veicolo confronta continuamente la sua posizione attuale con le direttive e calcola la combinazione migliore tra trazione e movimento di sollevamento, così da raggiungere la posizione di destinazione.

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Vantaggi della navigazione nei corridoi molto stretti

Efficienza

Il veicolo raggiunge la postazione assegnata sullo scaffale, seguendo il percorso più rapido e spendendo la quantità d’energia minore possibile. Risultato: risparmio di tempo fino al 25 % e un incremento deciso delle prestazioni di trasbordo.

Precisione

Il sistema supporta il conducente e gli mostra sul display la posizione esatta del pallet della merce. Il conducente deve solo attivare la funzione di guida e azionare attivamente le operazioni di carico/scarico. Il conducente controlla poi la posizione delle forche, che di solito non hanno bisogno di essere regolate. Si esclude quindi l’immagazzinaggio scorretto del pallet.

Sicurezza

L’assistenza per la movimentazione nei corridoi opzionale riconosce le asperità del terreno contrassegnate da codici a barre o tag RFID, così come ostacoli nello scaffale, sul pavimento o sul soffitto, e riduce in questi punti in modo mirato alcune funzioni del veicolo, come la velocità, l’altezza di sollevamento e l’estensione delle forche.